• Parte alta del tracciato

    Panoramica dalla Punta di Charbonnel (3.760 m), punta Ciamarella (3676 m) sino al lago di Malciussia (1805 m)

  • Ghiacciaio Bertà

    Punta Sulè (3384 m), colle Sulè (3071 m)

  • Panoramica da Colle Sulè

    Dal Rocciamelone (3538 m) a punta Costan (3305 m FR) al colle Autaret (3073 m) e laghi Autaret.

  • Panoramica dal Rocciamelone

    Levanna, Gran Paradiso, Cervino, gruppo Monte Rosa

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Profilo su ITRA

 profilo altimetrico ASM

planimetria ASM

 
Luoghi   Distanze km   D+    
Usseglio - Margone 3,800 147
Margone - Rif. Cibrario 6,900 1251 
Rif. Cibrario - Colle Sulè 2,400 458 
Colle Sulè - Bivio 33 km 1,500 102
Bivio 33 km - Colle Autaret 2,200 252
C.le Autaret  - P.ta Costan - Autaret  1,100 235  
Colle Autaret - Marmutteri 5,000  28
Marmutteri - Rif. Tazzetti 2,100 460
Rif. Tazzetti - Rif. Vulpot 5,600 60
Rif. Vulpot - Lago Falin 3,500 193
Lago Falin - Margone 2,600 175
Margone - Usseglio 3,800 75  
     
   40,500  3436  

 

 

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In caso di brutto tempo dopo il colle Sulè a 3070 m si procederà per la via di rientro con una distanza totale di gara di 32,70 km

In caso di livello di allerta meteoidrologica di livello 3 da parte dell'ARPA Piemonte, per proibitive condizioni meteo che possono mettere in serio pericolo l'incolumità degli atleti, la gara verrà posticipata a domenica 3 settembre. Solo il perpetrarsi di meteo estremamente avverso potrebbero indurre l'organizzazione ad annullare la manifestazione.

Per livello 3 si intende:
Piogge forti, estese e persistenti, con superamento dei livelli pluviometrici critici. Possibilità anche di fenomeni a carattere temporalesco, ma inseriti in un contesto prevalentemente avvettivo determinato da una forzante sinottica a grande scala. In ambiente collinare e montano, inneschi diffusi di frane superficiali, attivazioni/riattivazioni diffuse di frane per scivolamento traslativo/rotazionale, diffusi crolli, riattivazione di grandi frane ad attività complessa, colamenti lenti e crolli in massa; diffusi fenomeni torrentizi che interessano i bacini di piccole dimensioni. Intensi e diffusi fenomeni di erosione e alluvionamento, estesi fenomeni di inondazione con coinvolgimento di aree distali al corso d'acqua connessi al passaggio della piena straordinaria, sifonamento o rottura degli argini, occlusione parziale o totale delle luci dei ponti, abbattimento di ponti e attraversamenti.
Diffusi danni, anche di grave entità, alle attività agricole e agli insediamenti residenziali e industriali sia prossimali che distanti rispetto al corso d'acqua; danni o distruzione di centri abitati, di rilevati ferroviari o stradali, di opere di contenimento, regimazione o di attraversamento per esondazione e/o fenomeni gravitativi; possibili perdite di vite umane e danni, anche gravi, a persone e beni.