Per offrirti il miglior servizio possibile questo sito utilizza cookies. Continuando la navigazione nel sito acconsenti al loro impiego.

logo laviadiannibale

logo federazione

Italian Chinese (Simplified) English French German Russian Spanish

Benvenuti ad Usseglio

 

Piccolo paese di circa 200 abitanti situato in un vasto pianoro a 1.265 m di altitudine e a 60 Km da Torino, è uno dei luoghi delle Valli di Lanzo più antichi e ricchi di testimonianze storiche ed artistiche.

Posto nella parte più alta della Valle di Viù, è dominato da montagne quasi tutte di altezza superiore a 3500 metri: il massiccio del Monte Lera, dal profilo di gigante addormentato, la piramide imponente del Rocciamelone che si specchia nel lago di Malciaussia e chiude a ovest la vallata, la Croce Rossa che sovrasta il lago della Rossa; la Torre d'Ovarda fa da barriera a nord e le sue balze, ora selvagge ora verdeggianti, ospitano branchi di camosci e stambecchi, mentre le "masche" del buon tempo antico scivolano leggere con le loro pantofole di velluto sulla Losa d'Alais. La Corna, poi, sembra una torre dolomitica e nasconde nelle sue viscere i resti delle miniere di cobalto, ferro e rame sfruttate fin verso la fine dell'Ottocento. Solca il piano il torrente Stura, un tempo denominato Chiara per la limpidezza delle sue acque.

Pare che i primi abitatori della valle fossero i Celti (Galli) provenienti dall'Asia, che furono vinti e sottomessi dai Romani guidati da Giulio Cesare. La presenza romana in questi luoghi è testimoniata da due are romane in pietra ritrovate nei secoli scorsi: la prima del I sec. a.C. è dedicata a Giove probabilmente da un soldato come ringraziamento per gli scampati pericoli di 26 anni di guerre, la seconda del II sec. d.C. è dedicata ad Ercole, protettore dei valichi alpini.

Dopo i Romani vennero Longobardi e Franchi e verso il 1000 iniziò la presenza dei Savoia; nel periodo medioevale vescovi, conti e vassalli si spartirono questo territorio. Nel 1559 Emanuele Filiberto di Savoia riebbe le terre dei suoi avi ed è stata fatta l'ipotesi che nel 1578, quando volle trasportare di nascosto la Sindone da Chambery a Torino(da poco divenuta capitale del Ducato), sia stato utilizzato il sentiero del Colle Autaret, tra la Moriana e Usseglio. In seguito gli Estensi, imparentati con i Savoia, governarono queste terre. Dopo il periodo napoleonico e il successivo ripristino della monarchia dei Savoia con il Regno di Sardegna, si giunge al Regno d'Italia nel 1861 e ai giorni nostri.

Simbolo del paese è l'antico Complesso parrocchiale, edificato tra l'XI/XII secolo e il XVIII proprio al centro del piano di Usseglio e di recente restaurato: è un insieme di edifici religiosi e civili(chiesa, campanile romanico, cappella cimiteriale o Confraternita, abitazione del Parroco, ala del mercato, municipio, scuola), raggruppati intorno alla piazzetta Luigi Cibrario, un tempo il cimitero del paese. La chiesa ora è sede di mostre prestigiose, di convegni e di concerti, il vecchio municipio ospita il Museo civico Tazzetti.
Si sono festeggiati nel 2011 i 100 anni dall'inizio della costruzione della Chiesa nuova, grandioso edificio neobarocco che per varie traversie fu inaugurato solo nel 1971.

La villa del Conte Luigi Cibrario(1802-1870) di nobile famiglia ussegliese, storico e politico di Casa Savoia, più volte Ministro del Regno di Sardegna, fa bella mostra di sè al centro del paese, con la sua torretta signorile e la scritta Cogitavi dies antiquos (studiai i tempi antichi). A lui è intitolata la via Cibrario di Torino.

Sull'onda della moda dell'alpinismo tra fine '800 e inizio '900, iniziò la villeggiatura in valle e trasformò alcuni pastori e cacciatori esperti di montagna in guide alpine patentate dal CAI. Dopo l'apertura nel 1896 della strada carrozzabile, si costruirono ville signorili e grandi alberghi in stile Liberty, alcuni ancora aperti e ristrutturati con cura mantenendo le caratteristiche di inizio secolo.

Nel piccolo cimitero del paese è sepolto il pittore Cesare Ferro(1880-1934), di famiglia ussegliese, direttore per alcuni anni dell'Accademia Albertina di Torino, ritrattista dell'alta borghesia torinese, ma anche di personaggi e paesaggi del paese durante i suoi soggiorni estivi con la famiglia nei primi decenni del '900. Per ben due volte fu chiamato a Bangkok in Tailandia dal re Rama V per affrescare le ville reali. Nella cappella cimiteriale è stato posto un suo affresco, Le tre Marie, particolare di una sua Deposizione presente nel Duomo di Torino.

http://www.comune.usseglio.to.it